Progetto Nazionale Condominio CardioProtetto

ANACI si è fatta promotrice del Progetto Nazionale Condominio CardioProtetto. Si tratta del primo progetto europeo che mira a promuovere la prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso nei condomini, visto che le recenti statistiche indicano che il 78% degli arresti cardiaci avviene in casa e il tempo di arrivo dell’ambulanza è troppo lungo.

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Durante l’Evento Nazionale di Baveno 2019, tenutosi lo scorso 8 Marzo, il Presidente Nazionale Ing. Francesco Burrelli ha presentato il Progetto e sottoscritto un Protocollo d’intesa con l’Associazione Progetto Vita, il cui Direttore Scientifico è la cardiologa Dott.ssa Daniela Aschieri.

 

Da oltre vent’anni Progetto Vita promuove l’adozione di defibrillatori, ha realizzato il primo progetto europeo di defibrillazione precoce ed il primo progetto di quartiere cardioprotetto. Inoltre, per il Progetto Condominio Cardioprotetto ANACI sta formalizzando la richiesta per ottenere l’alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.

 

Puoi vedere la presentazione del Progetto dell’Ing. Burrelli in questo breve estratto registrato durante l’Evento di Baveno 2019.

 

Ogni anno all’Evento Nazionale verrà presentato il progredire dello sviluppo di questo ambizioso Progetto, comunicando i condomini che avranno installato un defibrillatore ed eventuali vite salvate grazie alla sua presenza.

 

Il Partner che è stato individuato a supporto di questo progetto è l’azienda leader IREDEEM SpA, specializzata nello sviluppo di reti di defibrillatori e che distribuisce gli apparecchi PHILIPS, marchio di punta nella tecnologia della defibrillazione.

 

 

Se sei interessato, puoi contattare il consulente di zona Iredeem:

 

Michel Nicolas Giuliano 
+39 340 8938452
michel.giuliano@iredeem.it

 

per la presentazione del Progetto Condominio Cardioprotetto e delle proposte per l’adozione di un defibrillatore.

 

 

Per capire quanto sia importante avere un defibrillatore in condominio puoi vedere questo breve estratto dell’intervento della Dott.ssa Daniela Aschieri, Direttore Scientifico dell’Associazione Progetto Vita, sempre registrato durante l’Evento Nazionale 2019.

 

Ti ringraziamo per l’attenzione e per l’aiuto che darai per lo sviluppo di questo progetto.

Agenzia delle Entrate CIRCOLARE DEL 31 MAGGIO 2019 N. 13/E

On line la “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche” relativa all’anno d’imposta 2018; spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. A pag. 170, 238, 239 e altre, riscontrerete alcuni riferimenti sull’amministratore di condominio.

clicca qui

IL REGISTRO AL MINISTERO GIUSTIZIA? ECCO L’AMMINISTRATORE PROFESSIONISTA SECONDO IL PRESIDENTE DI ANACI

A noi interessa che vi sia un controllo dei soggetti che devono certificare l’amministratore, che vi siano delle sanzioni per chi non li rispetta, che si attui un meccanismo di verifica della qualità della formazione. Anche perché – ha poi precisato Francesco Burrelli – non tutti gli enti formatori hanno lo stesso valore e non tutti sono in grado di garantire lo stesso livello. Bisogna stabilire uno standard di formazione: non si possono dare crediti formativi a chi mette soltanto la firma all’ingresso e all’uscita del corso”.

Chiarito questo punto, il numero uno di Anaci ha aggiunto: “Se poi si riuscisse a creare una App che mi dica quali amministratori, in una certa zona, possiedono quei requisiti sarebbe il massimo. A quel punto, incrociando i dati con quelli dell’Agenzia delle Entrate e con quelli degli uffici interessati, potremmo davvero mettere in piedi quella rete tecnica delle professioni a servizio del cittadino”.

 

In buona sostanza, dunque, quali sono secondo Burrelli i requisiti di professionalità che l’amministratore deve possedere? “Innanzitutto quelli previsti dall’articolo 71 bis delle disposizioni di attuazione del codice civile, possibilmente con l’aggiunta della certificazione UNI 10801. Quindi, bisogna essere in regola con l’aggiornamento periodico”.

 

“Per l’amministratore professionista  – conclude Burrelli – l’importante è che i requisiti siano stabiliti dalla Legge. Solo se l’amministratore è formato può dialogare alla pari con le altre professioni tecniche – ingegneri, architetti, agenzie per l’ambiente, enti, procure, magistrati – Altrimenti ci si trova in balia delle loro impostazioni e delle leggi, passivamente e senza capirle. Se invece siamo preparati e competenti, siamo in grado di dialogare e di stabilire cosa sia necessario fare attraverso una procedura condivisa e, molto probabilmente, permettendo di snellire il processo decisionale e di risparmiare”.

(fonte: Quotidiano del Condominio del 28 maggio 2019).

Sollecito per raggiungimento CREDITI FORMATIVI (C.F.P.) ANACI periodo 2017/2018

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Sollecito per raggiungimento CREDITI FORMATIVI (C.F.P.) ANACI periodo 2017/2018 

 

Gentili Colleghi
Loro Sedi

Il presente sollecito è inoltrato a tutti gli iscritti, ma viene chiaramente indirizzato soprattutto nei confronti di coloro che non hanno raggiunto ancora i 28 C.F.P. (DM 140/2014 compreso).

Gentile Collega,

ho il dovere di rammentarTi che, ai sensi dell’art. 5 dello Statuto, II comma, nonché ai sensi dell’art. 8 del Regolamento dell’Attività di Formazione ultimo comma, alla data del 9/10/2018 devi ottenere ventotto Crediti Formativi Professionali (C.F.P.), comprensivi del Corso obbligatorio di aggiornamento ai sensi del D.M. 140/2014, altrimenti puoi incorrere nella:

SOSPENSIONE DI DIRITTO

per la mancanza del requisito relativo alla formazione periodica annuale

 così come prescritto dalle regole ANACI anzidette

per il periodo formativo 2017/2018

In caso non riuscissi ad ottenere i previsti 28 C.F.P., ai sensi del già citato art. 5 dello Statuto comma II, Tu hai 4 mesi di tempo (dal 9/10/2018 al 9/2/2019) per sanare la Tua posizione con ANACI, rimediare al deficit formativo ed ottenere – sempre a far valere relativamente al periodo formativo 2017/2018 e non anche per il periodo successivo – i crediti formativi professionali (C.F.P.) e il Corso D.M. 140/2014 eventualmente mancanti.

Se ancora a quella data – il 9/2/2019 – non sarai riuscito a colmare il predetto deficit formativo, il Tuo nominativo non verrà più mostrato all’esterno del sito nazionale ANACI e non ti verrà neanche richiesto il pagamento per il rinnovo dell’iscrizione all’ANACI.

Colgo l’occasione per rammentarTi che, ai sensi del Regolamento per l’Attività di Formazione approvato dal Congresso di Verona del 17 dicembre 2016:

(A) La “formazione periodica” ANACI consiste:

a) nello svolgimento di un corso di almeno 15 ore ai sensi all’articolo 71 bis Disp. Att. Cod. Civ. lettera g) e del DM 140/2014 ed esame conclusivo sulle materie oggetto del corso stesso;

b) almeno ulteriori 12 ore conseguibili anche in convegno, seppur non inseriti in un Corso ai sensi del DM 140/2014;

c) almeno 1 ora sui contenuti principali dello Statuto e del relativo Regolamento di Attuazione, del Codice Deontologico e di Condotta Professionale, del presente Regolamento e del Regolamento d’uso del marchio collettivo.

Si devono pertanto raggiungere così i 28 CFP Crediti Formativi Professionali prescritti da ANACI per ogni anno (art. 8 del Regolamento dell’Attività della Formazione).

L’attività di formazione deve inoltre essere rispettosa del programma dei corsi ed essere svolta non prescindendo dai testi per la formazione approvati dalla Giunta Nazionale.

Tanto dovevo e Ti invio cordiali saluti.

Il Segretario Nazionale

            Dott. Andrea Finizio