Lavori condominiali con super bonus al 110%: l’assemblea si può fare on line?

Lavori condominiali con super bonus al 110%: l’assemblea si può fare on line?

Un emendamento al decreto semplificazioni ammette la possibilità di svolgere l’assemblea condominiale on line.

Considerata l’attuale emergenza sanitaria da covid-19 e le relative misure di distanziamento sociale, con obbligo di utilizzo delle mascherine, è ammessa la convocazione e lo svolgimento dell’assemblea condominiale in via telematica, ad esempio tramite skype?

 

In particolare,  l’assemblea dovrebbe discutere sulla possibilità di effettuare dei lavori di risparmio energetico per i quali è possibile richiedere la detrazione fiscale del 110%.

Lavori al 110%: i quorum deliberativi

Prima di rispondere alla domanda posta dal lettore, è il caso di chiarire quando la delibera condominiale per i lavori detraibili al 110% è considerata valida.

 

Detrazione prevista dall’art.119 del D.L. 34/2020, decreto Rilancio.

 

A seconda della materia da discutere in assemblea, possono essere richieste maggioranza semplici o qualificate.

In linea generale, è sempre richiesta una maggioranza qualificata.

 

Ad ogni modo, è richiesta una maggioranza semplificata per:

  • le misure di manutenzione ordinaria;
  • approvare il preventivo delle spese annuali e il rendiconto finale del condominio redatti dall’amministratore;
  • impiegare i residui attivi della gestione.

 

E’ invece richiesta la maggioranza qualificata, ad esempio:

  • locazione di parte comune dell’edificio con durata inferiore ai nove anni;nomina e revoca dell’amministratore;
  • l’installazione di impianti di videosorveglianza nelle parti comuni dell’edificio di cui all’articolo 1122-ter del codice civile;
  • approvazione del regolamento condominiale,
  • ecc.

Le Leggi speciali

L’indicazione delle modalità di deliberazione su talune materie da parte dell’assemblea condominiale è contenuta in alcune leggi speciali. Ad esempio, il quorum deliberativo del 50 per cento più uno dei votanti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio è indicato: nella legge n. 13 del 1989 relativamente all’eliminazione di barriere architettoniche e installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all’interno degli edifici privati; ancora  nella legge n.

 
10 del 1991 per le innovazioni dei sistemi di riscaldamento.

 

 

Ancora, la maggioranza del 50 per cento più uno dei votanti che rappresentino almeno i due terzi del valore dell’edificio è invece necessaria nei seguenti casi:

  • per l’installazione e l’adeguamento di impianti non centralizzati, ai sensi dell’articolo 1122-bis del codice civile;
  • per le  innovazioni relative alle cose comuni.
  • ecc.

 

Infine, la maggioranza del 50 per cento più uno dei votanti che rappresentino almeno un terzo del valore dell’edificio è richiesta quando sono necessari interventi su edifici e impianti per il contenimento del consumo energetico di cui all’articolo 26, comma 2, della legge n. 10 del 1991.

 

Su tale aspetto leggi anche https://www.investireoggi.it/fisco/detrazioni-al-110-maggioranza-condominiale/.

Le delibere per il 110%

L’art 63 del D.L. 104/2020, ha previsto un quorum deliberativo ridotto anche per le delibere necessarie per l’approvazione dei lavori detraibili al 110%.

 

In sostanza, le deliberazioni condominiali aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di efficienza energetica e delle misure antisismiche sugli edifici sono valide:

  • se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e
  • almeno un terzo del valore dell’edificio.

 

Si replicano così le previsioni di cui alla Legge n°10 del 1991.

 

Le assemblee condominiali on line: il decreto semplificazioni le prevede

In fase di conversione in legge del D.l. 76/2020, c.d. decreto semplificazioni,  è stato approvato un emendamento all’art.10 secondo il quale:

 

“è consentito l’intervento all’assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione, la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario. Di tale facoltà deve esserne data notizia nell’avviso di convocazione. Il verbale può anche essere valido con la sola firma del segretario”.

 

Difatti, non rimane che attendere la definitiva conversione in Legge del decreto semplificazioni che oramai è imminente.

 

 

 

La soluzione sopra citata è di carattere definitivo,  interviene infatti sull’art.6666 disp. att. c.c.