Abusi edilizi, accessi autonomi, assemblee condominiali, come cambia il Superbonus 110%

Abusi edilizi, accessi autonomi, assemblee condominiali, come cambia il Superbonus 110%

Gli emendamenti al DL Agosto rivedono le definizioni degli interventi e i quorum per le delibere. Nulla di fatto per la proroga oltre il 2021 e gli edifici plurifamiliari con unico proprietario

 

05/10/2020 – Il Superbonus 110% cerca di aumentare la sua portata semplificando definizioni poco chiare e snellendo le procedure decisionali. Alcuni emendamenti al Decreto Agosto (DL 104/2020), approvati dalla Commissione Bilancio del Senato, hanno definito come si valuta lo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, cosa si intende per “accesso autonomo dall’esterno”, e abbassato le soglie per le delibere condominiali.
 
Nulla di fatto, almeno in questa sede, per la proroga del Superbonus oltre il 2021 e per l’estensione della detrazione maggiorata agli interventi sugli edifici plurifamiliari appartenenti ad un unico proprietario. Si tratta, infatti, di misure che richiedono una copertura economica aggiuntiva e che saranno probabilmente finanziate con le risorse del Recovery Fund.

Superbonus 110% su edifici con irregolarità urbanistiche

Viene inoltre semplificata la presentazione dei titoli abilitativi relativi agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. Con gli emendamenti approvati è specificato che le asseverazioni dei tecnici sullo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, e i relativi accertamenti, sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dagli interventi.

Gli emendamenti risolvono ufficialmente i dubbi sulla coesistenza tra Superbonus e irregolarità urbanistiche lievi. Si potranno quindi realizzare gli interventi sulle parti comuni dei condomìni in cui uno o più condòmini abbiano commesso delle irregolarità nei propri appartamenti, a condizione che tali irregolarità non riguardino le parti comuni.
 

Superbonus 110% e accesso autonomo dall’esterno

Alcuni emendamenti approvati chiariscono che per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva.

In questo modo, come annunciato dal Senatore Gianni Pietro Girotto, la norma diventa “più onnicomprensiva possibile” e non rischia di escludere alcune tipologie di immobili che, stando alla definizione letterale di accesso autonomo, non avrebbero potuto beneficiare della detrazione maggiorata pur possedendo tutti i requisiti del caso.
 

Superbonus 110%, le soglie per le delibere condominiali

Per effetto degli emendamenti approvati, per richiedere un finanziamento bancario o per esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, sarà sufficiente la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’edificio, invece dei due terzi finora richiesti.
La procedura si allinea a quella da seguire per la delibera dei lavori agevolati con il Superbonus, che richiede la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno un terzo del valore dell’edificio.