Spese condominiali non pagate, chi non è più condomino rischia il decreto ingiuntivo

Spese condominiali non pagate, chi non è più condomino rischia il decreto ingiuntivo

I chiarimenti con un’ordinanza della Cassazione

Attenzione alle spese condominiali non pagate. Secondo l’ordinanza n. 24069 della seconda sezione civile della Corte di cassazione, chi non è più condomino deve versare le spese maturate prima della vendita dell’immobile e l’amministratore di condominio può ricorrere al decreto ingiuntivo, “producendo in giudizio il consuntivo approvato dall’assemblea unitamente alla sua ripartizione tra i comproprietari”.

Secondo quanto precisato e come spiegato da Italia Oggi, il debitore, che non è più condomino, “non è legittimato a impugnare la deliberazione assembleare e quindi si sottrae alla disciplina di cui all’art. 1137 c.c.”. Può però presentare opposizione avverso il decreto ingiuntivo.

Attenzione però: il vecchio condomino non può “limitarsi a contestare genericamente il consuntivo posto alla base del provvedimento monitorio, deducendo la non vincolatività della delibera nei suoi confronti e pretendendo che sia l’amministratore a produrre nel giudizio di opposizione le pezze giustificative delle spese approvate dall’assemblea”, la contestazione deve essere specifica e deve riguardare le singole poste contabili.

Solo nel caso in cui il vecchio condomino proceda a una contestazione specifica il condominio dovrà provare il credito vantato producendo “ulteriore documentazione e/o con gli altri strumenti probatori previsti dal codice di rito, rischiando, in caso contrario, la revoca del decreto ingiuntivo”.

Si ricorda che fino alla data del passaggio di proprietà le spese condominiali, ordinarie e straordinarie, spettano al venditore. Una volta avvenuto il passaggio di proprietà le spese condominiali spettano al nuovo condomino.

 

Fonte: https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2022/09/02/160589-spese-condominiali-non-pagate-chi-non-e-piu-condomino-rischia-il-decreto